mercoledì 21 gennaio 2009

Verso le provinciali...

Il 2009 sarà un anno importante per la nostra Provincia, andremo infatti al voto per rinnovare il consiglio provinciale di Lecco.
Sinistra Democratica ha scelto di lavorare per l'unità, quell'unità che i cittadini, i nostri elettori, la gente ci chiedono a gran voce.
Abbiamo già avviato un percorso insieme alla Federazione lecchese dei Verdi, aperto a tutte le forze ambientaliste, della sinistra, del mondo associativo e dei diritti sociali e civili.
Proponiamo questo percorso in quanto convinti che le tradizioni e le culture, di cui ognuno di noi è portatore, si possano valorizzare dentro un processo in grado di rinnovarle e di farle vivere in modo dinamico e non statico, superando la frammentazione che ha sempre caratterizzato la sinistra del nostro paese.
Siamo convinti sostenitori della conferma dell’alleanza di centro sinistra guidata da Virginio Brivio, ma al tempo stesso pensiamo che serva dare un segnale forte di cambiamento sul modo di fare politica, la crisi economica che stiamo attraversando anche nel nostro territorio impone interventi innovativi dal punto di vista dell’economia, della stabilità nel lavoro, dell’ambiente, della cultura, per un nuovo welfare locale, oltre che un controllo pubblico dei beni comuni.
Diciamo interventi straordinari e innovativi in quanto pensiamo che la politica, oggi più di ieri, debba fare delle scelte per uscire da questa crisi costruendo un futuro diverso.
Per questo serve un intervento pubblico nell’economia, capace di favorire la ripresa segnando un cambiamento del modello di sviluppo economico, non quantitativo ma qualitativo.
Ad esempio parlando di mobilità e infrastrutture, non solo in relazione alle strade ma sostenendo più trasporto pubblico, pensando a ferrovie che diventano metropolitane di superficie in grado di raggiungere Milano, Como e la Valtellina in un tempo accettabile.
Così come riferendosi all’edilizia pensiamo a quelle attività che producono risparmio energetico, e consentano di allargare le protezioni sociali e diano stabilità nel lavoro in contrasto alla precarietà.
Questi sono solo alcuni esempi delle cose che si possono e si debbono fare, anche per contrastare quello che sta facendo l’attuale governo nazionale che sembra più interessato a difendere i gruppi di interesse che a dare una risposta ai bisogni dei cittadini e del Paese.
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