venerdì 21 dicembre 2007

Buon Natale dalla CGIL di Lecco

In occasione delle feste natalizie è buona abitudine scambiarsi gli auguri, a volte sentiti, a volte di maniera e a volte anche un po’ ipocriti.
La Cgil di Lecco ha deciso per un augurio diverso dal solito, infatti auguriamo a tutta la nostra città un 2008 di pace e giustizia, ma soprattutto chiediamo a tutti un impegno a non dimenticare la tragedia delle morti sul lavoro.
Da parte nostra, continueremo, anzi aumenteremo il nostro impegno perché avvertiamo ogni incidente sul lavoro come una nostra sconfitta, lo faremo aumentando la formazione ai delegati sindacali, incrementando gli incontri con i lavoratori per sensibilizzarli.

Chiediamo a tutti il medesimo impegno, agli organi di vigilanza e di controllo, alle autorità competenti, a tutti coloro che ritengono donne e uomini più importanti del profitto, chiediamo alle nostre controparti naturali di accettare con noi questa sfida, poniamoci un grande obiettivo per il 2008, nella nostra provincia, nessun morto sul lavoro.

Per evitare incidenti è fondamentale la prevenzione ma è anche indispensabile la repressione, è una parola che non amiamo, ma siamo convinto che tra tanti imprenditori onesti che rispettano norme e leggi, ne esistono ancora troppi che non esitano a mettere a rischio la vita dei propri dipendenti per guadagnare qualche euro in più, che troppe volte costringono i lavoratori a non rispettare le più elementari norme di sicurezza per terminare prima il lavoro.

Chiediamo in particola modo alle Amministrazioni Pubbliche di vigilare su appalti subappalti, perché quasi sempre per ridurre i costi chi partecipa alle gare pubbliche tagli sui costi della sicurezza, magari rispettando la forma ma non la sostanza.

Questo è il nostro augurio per il prossimo anno e per non dimenticare abbiamo dispiegato sulla nostra sede di via Besonda a Lecco un enorme striscione con la scritta:

BASTA MORTI SUL LAVORO

In occasione delle feste verrà illuminato perché tutti coloro che passano lo vedano, riflettano e ci aiutino in questa difficile ma indispensabile battaglia di civiltà.

Alberto Anghileri
Segretario generale Cgil Lecco

La Riforma elettorale

Riportiamo dal Sito di Sinistra Democratica alcune riflessioni sulla Riforma Elettorale, a cura di Stefano Baldazzi.

La discussione fra i partiti sulla legge elettorale rischia di diventare l’ennesima occasione di scontro all’interno della maggioranza di governo e anche fra i partiti della sinistra arcobaleno appena nata.
La bozza Bianco ha di fatto creato ulteriori divisioni e il dibattito rischia di diventare incomprensibile per i cittadini.
Vorrei pertanto partire da quale dovrebbe essere l’obiettivo o gli obiettivi di una seria riforma elettorale .
  • 1° obiettivo : diminuire la frammentazione del sistema partitico
Credo sia sotto gli occhi di tutti la frantumazione del sistema politico italiano, che consta di oltre 20 partiti in Parlamento e che causa litigiosità, instabilità a livello di governo, aumento dei costi della politica, disaffezione dei cittadini o peggio qualunquismo.
Non vi è pertanto alcun motivo per difendere l’attuale proliferare di partiti, ergo è indispensabile inserire una soglia di sbarramento tale da diminuire il numero dei partiti rappresentati in Parlamento a un massimo di 5-6.
Una soglia del 5% sembra rispondere a tale obiettivo se unita a una riforma dei regolamenti parlamentari che impedisca la nascita di formazioni politiche non presenti al momento del voto.

  • 2° obiettivo : dare ai cittadini il potere di scegliere i loro rappresentanti.
In una democrazia degna di tal nome non possono essere i partiti a decidere chi deve entrare in parlamento, come accaduto nel 2006 con le liste bloccate.
Ai cittadini va ridato il diritto di scegliere chi li debba rappresentare e la reintroduzione delle preferenze ( non prevista nella bozza Bianco ) è un altro passo necessario per adeguare la legge elettorale alle esigenze della democrazia.
  • 3° obiettivo : garantire maggioranze di governo stabili e omogenee.
Qui sta secondo me il punto più debole della bozza Bianco e della proposta di Veltroni. Senza il premio di maggioranza un sistema proporzionale, anche con lo sbarramento, non garantisce maggioranze certe e obbliga come in Germania alla grande coalizione fra forze politiche di opposto orientamento.
Inoltre il premio di maggioranza ( da modificare da regionale a nazionale anche al Senato ) costringe i partiti a presentarsi davanti agli elettori già coalizzati e non da soli , permettendo all’elettore di scegliere la coalizione che lo governerà.
Rispetto all’attuale sistema elettorale , l’introduzione di uno sbarramento al 5% sotto il quale nessuna forza politica partecipa al premio di maggioranza, garantirebbe la nascita di coalizioni di governo più coese in quanto formate da forze politiche meno numerose e più vicine di ora dal punto di vista politico-programmatico.
  • 4° obiettivo : impedire il trasformismo parlamentare.
Questo malcostume della politica italiana va eliminato legiferando in modo tale da impedire il salto della quaglia da una coalizione all’altra, in barba della scelta di voto fatta dal cittadino.
  • 5°obiettivo : impedire il candidato onnipresente.
Uno dei difetti della attuale normativa sta nella possibilità di candidarsi in tutte le circoscrizioni, scelta che personalizza ancora di più la politica enfatizzando i leader nazionali a scapito della vicinanza fra eletto ed elettore. Va messo un limite ( non più di 3 ) al numero di circoscrizioni dove lo stesso candidato si può presentare.
Si può anche ragionare sulla possibilità di far votare anche per il Senato i giovani fra i 18 e i 25 anni, come per la Camera , visto che non si vede alcun motivo per limitare il diritto di voto di questa fascia di età alla sola Camera bassa , dato che Camera e Senato hanno esattamente gli stessi poteri.
A mio avviso una tale riforma della legge elettorale va nella direzione di una evoluzione positiva del nostro sistema politico e di un rafforzamento del potere di decidere da parte dei cittadini.

Un ultimo aspetto che vorrei toccare riguarda il voto degli immigrati regolari, che vivono nel nostro Paese e contribuiscono al suo sviluppo con il lavoro e il pagamento delle tasse.
E’ giusto garantire a chi vive da tempo nel nostro Paese ( 5 anni ) e vive del proprio lavoro e rispetta le nostre leggi il diritto di voto e anche la possibilità di candidarsi.
Non credo che abbiano meno diritto degli italiani all’estero di votare per il nostro Parlamento e di avere propri rappresentanti.
Comprendo che quest’ultimo punto sia troppo prematuro per la discussione attuale, ma una forza di sinistra dovrebbe affrontare a breve il tema in questione. L’integrazione per essere vera non può essere solo economico-sociale, ma anche politica.

Mi preoccupa la discussione all’interno della sinistra arcobaleno, divisa fra i fautori del sistema tedesco come Rifondazione e gli antagonisti dello sbarramento come il Pdci.
Credo che se abbiamo deciso di federarci con l’obiettivo di dare più forza ai valori e alle idee della sinistra , la riforma della legge elettorale rappresenta un banco di prova fondamentale.
Ribadisco che se prevalgono gli egoismi di partito la sinistra arcobaleno avrà vita breve.
Occorre trovare una posizione comune come sinistra arcobaleno, da confrontare con il Pd e andare al tavolo con l’opposizione, forti di una piattaforma condivisa a livello di maggioranza.
Sul tema della riforma elettorale può cadere il governo Prodi, rischio da evitare assolutamente.

Come sinistra democratica siamo nati per unire la sinistra e fare da promotori di una nuova forza politica che modifica le forme della politica e il rapporto fra classi dirigenti e base.
Anche la discussione sulla legge elettorale non dovrebbe essere di pertinenza esclusiva dei dirigenti di partito, ma aperta ai contributi degli iscritti e dei cittadini.

lunedì 10 dicembre 2007

...capisco che devo continuare

Alcuni sostengono che il mondo si stia perfezionando per il riavvicinamento a Dio, che il mondo si stia perfezionando, che cercando la luce,ormai siamo vicini alla meta, ma ancora non ci credo,ancora non vedo la fine del tunnel,ancora rimango smarrito e rattristato, mi rammarico nel vedere la pena di morte procedere senza imbarazzo, mi rammarico nel vedere la pena di morte che devono subire i lavoratori delle acciaierie Krupp,mi rammarico nell'intuire che non pagherà nessuno, che non vi sarà scalpore,scandalo o colpevoli, e che resteranno altri orfani, allora capisco, capisco che devo continuare a lottare, ad imporre i miei principi, se non agli altri, almeno a me stesso e devo
combattere per non sentire piu' le accuse di idealista o visionario, ma vorrei sentirmi dire ogni tanto che la democrazia è onestà.

Jacopo

Notizie da Roma....


Sul sito www.lassemblea.org si trova veramente di tutto!!

Documento dei giovani -leggi-

FORUM TEMATICI:
- Lavoro/Welfare
- Libertà/Diritti
- Disarmo/Europa
- Democrazia e partecipazione
- Ambiente /Clima
- Conoscenza e innovazione
- Legalità
- Migranti e cittadinanza

Dichiarazione conclusiva di intenti -leggi-
Il simbolo -scarica-



giovedì 6 dicembre 2007

8-9 Dicembre: Stati Generali della Sinistra e degli Ecologisti

L'appuntamento è fissato per le ore 14.00 di sabato 8 dicembre nel padiglione 10 entrando dall'Ingresso Nord, i lavori si svolgeranno in 8 workshop tematici.
Domenica 9 dicembre, dalle ore 9.30, l'Assemblea si svolgerà in plenaria e sarà divisa in due momenti. Una prima parte nella quale interverranno "testimonial" qualificati e interlocutori sui temi dei forum. Nella seconda parte, invece, i quattro segretari dei movimenti politici.

lunedì 26 novembre 2007

8 e 9 dicembre: Stati Generali della Sinistra

La prima tappa costitutiva verso un partito unico della Sinistra sarà l'8 e 9 dicembre a Roma, con gli Stati Generali. Per quella data dovrà essere pronto il simbolo a cui sta lavorando un gruppo di "tecnici" che ha compiuto un altro passo verso la bozza definitiva.

«Il rischio della marginalizzazione è reale», è l'analisi che il segretario del Prc Giordano fa in vista degli Stati Generali della sinistra. «È urgente un soggetto nuovo alternativo al populismo di Berlusconi e al conservatorismo del Partito Democratico», dice.

Per questo - continua - serve un nuovo soggetto politico «che sappia indicare una alternativa non solo strategica, ma sociale e persino emotiva... e ridare una casa al popolo della sinistra».

È stata costruita una rete di singoli e associazioni «per una sinistra partecipativa e democratica» che ha messo in piedi il sito web Uniti a Sinistra. Intanto, nei giorni scorsi si è tenuta la prima riunione, presso l'ufficio del leader di Sd Fabio Mussi al ministero dell'Università, con Franco Giordano, Oliviero Diliberto, Alfonso Pecoraro Scanio e lo stesso Mussi.

In sintesi, le decisioni prese sono state che i quattro leader hanno deciso di proporre ai gruppi parlamentari di federarsi e fare un lavoro comune, come è accaduto nelle dichiarazioni di voto finali in Senato sulla Finanziaria, dove per tutti ha parlato il portavoce del gruppo della sinistra Natale Ripamonti (Verdi).

Si parte, dunque, sabato 8 dicembre con la certificazione del patto federativo e con l'avvio di un'assemblea, condotta da quattro testimonial, due di partito e due esterni, sulle grandi questioni tematiche.

Quindi domenica 9 dicembre la presentazione del nuovo simbolo e i discorsi dei leader. Per Bertinotti la questione decisiva sarà quella di «affrontare la questione della formazione della coscienza, cioè dell'organizzazione della politica, capace di porre il tema dell'egemonia, cioè della determinazione di quei sensi comuni, di quelle culture entro i quali il conflitto possa ritrovare una capacità riformatrice, propositiva di organizzazione, di fuoruscita dall'assedio in cui, invece, siamo oggi».

Interventi interessanti sul sito di Sinistra Democratica -link-

giovedì 4 ottobre 2007

Delusione e scoraggiamento

di Angelo Corti

Ho partecipato alla riunione di lunedi 1cm. in sala civica come da convocazine del volantino. Delusione e scoraggiamento.
Era la prima riunione di tutta la sinistra a cui partecipavo, forse le mie aspettative erano trppo alte, però credevo che ci fosse più responsabilità da parte di tutti e più sincerità nell'affrontare il delicato momento che attrversiamo.
Non pensavo di sentire ancora, dopo le esperienze del primo governo Prodi, (quello caduto sulle 35 ore che non voleva nessuno) i soliti pistolotti da parte dei deputati, senatori e rappresentanti di altre forse politiche.
Forse solo Magni a fatto un raginamento di prospettiva, ma purtroppo a parlato ai sordi.
Il rappresentante di P.R.C. a detto chiaro e tondo che non si scioglieranno, aggiungendo anche una castroneria sulla attuale legge finanziaria, affermando che l'attuale finanziaria e merito della loro battaglia, è merito della passata finanziaria che da la possibilità di farne una leggera, quindi non diciamo fesserie, e come sempre pensa di mettere cappello anche a questa iniziativa, i verdi pensano all'europa(sic.) i socialisti stanno bene dove sono (ma dove sono?) i comunisti italiani puntano ad avere uno 0,qualcosa in più di percentuale! allora dove andiamo? caro Magni comincio a pensare che forse era opportuno apettare prima di abbandonare i D.S. e non mi è piaciuto la sottile amara polemica da tè usata nei confronti del futuro P.D. anche in previsione di una futura collaborazione.
Gli italiani non sono di sinistra non lo sono mai stati, quindi bisogna pensare ad una struttura a sinistra che confermi le scelte di sinistra ma che si predisponga per una coalizione che non la escluda.
Veramente credevo di sentire cose nuove con nuovo entusiasmo, mi sono ritrovato in cose vecchie e con pochissima prospettiva, cambiamo subito rotta oppure favoriremo solo l'assenteismo elettorale che purtroppo è solo di sinistra.
Le proposte che bisogna fare sono quelle che devono convincere gente per esempio come mè, gente che è sempre vissuto a sinistra che non vuole più frazionismi, massimalismi, settarismi autolesionistici come la manifestazione del 20, alla quale se S.D. dovesse partecipare avrebbe tutta la mia riprovazione e dimostrerebbe di non aver capito come si stà nel popolo che ripeto è sempre stato nella sinstra.
Corti Angelo

mercoledì 3 ottobre 2007

Sulla finanziaria

La parte più dura del risanamento è alle spalle
di Alfiero Grandi

Il Consiglio dei ministri ha varato la legge finanziaria 2008 all’unanimità, e questo è un fatto positivo, anche perché i contenuti della manovra, compreso il decreto legge, consentono sia una prima riduzione fiscale, a favore degli strati sociali più deboli, sia interventi a sostegno dell’economia e dell’innovazione.
È l’inizio di una nuova fase di politica economica.
Fermo restando l’impegno per il risanamento finanziario, il cui raggiungimento consentirebbe all’Italia di uscire, dalla prossima primavera, dallo scomodo ruolo di sorvegliata speciale da parte dell’Unione Europea, è già possibile cominciare ad impegnare risorse a sostegno dei settori sociali più deboli e dello sviluppo, naturalmente di qualità. È normale che il risultato unitario, sulla manovra finanziaria 2008, a cui si è arrivati in consiglio dei ministri, sia il frutto di una dialettica politica.
Sottolineo in particolare il contributo comune dato dalla sinistra della coalizione con proposte politiche precise a Prodi, che hanno cambiato aspetti importanti della manovra. Il contributo della sinistra è stato sempre profondamente unitario, a sostegno dell’attuazione del programma dell’Unione, senza rincorrere l’ansia di visibilità ad ogni costo che è esplosa nell’area centrista della coalizione.Va sottolineata, anzitutto, la positività del complesso degli interventi che riguardano la prima casa in proprietà e in affitto e l’intervento pubblico per offrire case in affitto, a canoni ragionevoli, agli sfrattati, alle giovani copie, ecc. Si tratta di interventi fiscali che riducono, in modo graduale, l’Ici sulla casa di abitazione in proprietà, fino a un massimo di 200 euro e fino a 50.000 euro di reddito (circa 800 milioni all’anno), e a favore degli affitti che diventano detraibili fino a 300 euro (fino a 15.000 euro di reddito) e 150 euro (fino a 30.000 euro di reddito), intervento che costa circa 600 milioni. A questi interventi sii si aggiunge la misura di 300 euro, per tre anni, a favore dei giovani che escono di casa e affittano un appartamento. Misura che vale altri 150 milioni di euro. Ci sono, poi, 550 milioni di euro per affrontare la “fame” di alloggi a basso prezzo, anche per offrire un’alternativa agli sfratti. Nell’insieme è un pacchetto importante ed equilibrato, anche nelle diverse quantità impiegate. È un primo segno di riduzione fiscale ragionata e mirata. Così, è importante avere ottenuto nel decreto legge, che è parte integrante della manovra, una misura a favore degli incapienti di 150 euro, che riguarderà circa 12 milioni di persone, per 2 miliardi di spesa e che è cumulabile con l’intervento, deciso a luglio, a favore di oltre 3 milioni di pensionati con livelli di reddito molto bassi. La sinistra della coalizione, quindi, ha ottenuto nel complesso risultati significativi che rafforzano la coalizione e il governo. Ci sono, inoltre, per sostenere la ripresa economica, misure particolarmente significative, tanto più necessarie a fronte del rallentamento dovuto a fattori internazionali. Si tratta di un sostegno forte ad investimenti pubblici nelle infrastrutture, di una modifica nel sistema di tassazione delle imprese e, in particolare, di una semplificazione a favore delle imprese con reddito annuo fino a 30.000 euro. Non va dimenticato che verso il sistema delle imprese, a favore della competitività, c’è già stato il cuneo fiscale e, quindi, le misure complessive in campo sono corpose, se rapportate alle condizioni finanziarie.
Certo sarebbe necessario fare di più in almeno due direzioni. La prima sono le aree sociali più deboli, dove c’è ancora bisogno di fare molto e il prima possibile. Poi c’è il mondo del lavoro, il cui reddito, già basso, è insidiato, ora, anche dalle tensioni sui prezzi, e verso il quale non bastano certo le misure sul salario aziendale. È curioso che ora anche il presidente di Confindustria riconosca che è aperto un grande problema da risolvere: il reddito insufficiente della grande maggioranza dei lavoratori.

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sabato 1 settembre 2007

"Medierò perchè l'iniziativa del 20 ottobre diventi una assemblea"

ROMA — Fabio Mussi prende l'iniziativa e, nell'attuale contesto, fa una proposta coraggiosa: trasformare la manifestazione di piazza del 20 ottobre contro la precarietà, promossa dalla sinistra radicale, in una grande assemblea al chiuso. «La prossima settimana — annuncia il ministro dell'Università e fondatore di Sinistra democratica — chiederò un incontro con i promotori della manifestazione e con i direttori dei quotidiani il manifesto e Liberazione (che hanno pubblicato l'appello per il 20 ottobre, ndr.)».


Per dire loro cosa?

«Che è giusto battersi perché il governo faccia di più e meglio. Ma che sarebbe catastrofica un'azione politica contro il governo. Sarebbe autolesionista per la sinistra».


E quindi?

«Proporrò di fare al posto della manifestazione una grande iniziativa di massa. Una grande assemblea in cui non si dia solo sfogo ai giusti malumori, ma si costruisca una piattaforma sul lavoro affinché la sinistra abbia il giusto peso nella coalizione».


È vero che ne ha già parlato con il presidente della Camera, Fausto Bertinotti?

«Ho avuto con lui un breve scambio di opinioni, manifestandogli le mie perplessità sulla manifestazione del 20 ottobre».

E lui? «Non mi è sembrato insensibile».


Questa iniziativa potrebbe creare altri contrasti dentro la sinistra radicale mentre Sinistra democratica, dopo pochi mesi, già sembra sul punto di frantumarsi.

«Sinistra democratica non è un partito, ma un movimento nato il 5 maggio, dopo che, con lo scioglimento dei Ds e il progetto di Partito democratico, si è lasciata sguarnita la parola "sinistra". È un po' presto per dire che è fallito il nostro progetto».


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tutta l'intervista

mercoledì 29 agosto 2007

Sito Web rinnovato per Sinistra Democratica di Lecco

Stiamo mettendo in cantiere un nuovo sito web per la nostra organizzazione a livello provinciale.
Invitiamo tutti gli interessati a visitare:
www.sdlecco.info
e a fare un po' di pubblicità!
Il blog resterà un utile strumento per segnalare notizie e avvisi interessanti!
Se non lo avete, attivate un account google per iniziare a postare sul nostro blog e per qualunque problema tecnico scrivete a info@sdlecco.info

martedì 12 giugno 2007

Nasce a Lecco un gruppo gay dal nome Renzo e Lucio

Con piacere diffondiamo attraverso il nostro blog il comunicato stampa del gruppo "Renzo e Lucio" di Lecco.

Comunicato stampa:
Siamo un gruppo di persone gay di Lecco che ha deciso di provare a creare nella nostra provincia un raccordo tra chi è come noi ed è stanco di dover vivere la propria condizione nell'anonimato o di essere costretto, per far qualcosa con altri, di ripiegare su un'altra città.

Vogliamo essere presenti per difendere visibilmente ed insieme i nostri diritti e per dare la possibilità di incontro, riflessione e svago a chi è come noi.

L'idea è quella di creare prossimamente un gruppo arcigay di Lecco e di essere attivi e partecipi nel troppo anonimo mondo gay della nostra provincia. Siamo consapevoli che nel nostro territorio, troppo provinciale, per qualcuno è ancora forte il rischio della solitudine e dell'isolamento e vorremmo essere utili per far si che le cose cambino. Inoltre, in questo momento storico dove troppo spesso da più parti si levano voci contro la nostra dignità e non si accetta ancora di riconoscerci elementari diritti, vogliamo essere voce che si fa sentire e si fa vedere.
Perche’ "Renzo e Lucio"?
Abbiamo deciso di chiamare così questo gruppo riprendendo i nomi della coppia più famosa del nostro terrritorio Renzo e Lucia, ma mettendo due nomi maschili. Sono passati tanti anni dai promessi sposi ma c'è sempre qualche Don Rodrigo che si oppone all'amore ed ai sentimenti di altri, ci sono sempre i Bravi, gli scagnozzi del potere, che ancora dicono (si potrebbe dire dico-no) che "questo matrimonio non sa da fare", e c'è sempre qualche Don Abbondio, che utilizza il potere che qualcuno attribuisce a Dio, non per legare ma per dividere, non per stare dalla parte dei perseguitati ma dalla parte dei persecutori. Allora lottare per difendere i diritti di Renzo e del suo compagno Lucio è un modo per ricordare che nessuno deve giudicare o impedire l'amore, nella speranza che "giustizia prevalga".
Abbiamo pensato di creare da subito alcune iniziative. Vorremmo partecipare insieme partendo da Lecco al gay pride nazionale di Roma che si terrà sabato 16 giugno e da lì poi organizzarci per il gay pride di Milano il sabato 23 giugno. Inoltre stiamo pensando di organizzare un momento di ritrovo per incontraci e farci incontrare, stiamo pensando ad un venerdì sera di fine giugno o i primi di luglio. Abbiamo preparato un volantino che intendiamo distribuire per i locali di Lecco.
Da pochi giorni è anche funzionante un blog all’indirizzo: http//blog.libero.it/renzoelucio Abbiamo creato una casella di posta elettronica: renzoelucio@libero.it

martedì 5 giugno 2007

comunicato stampa

Anche nella nostra provincia si è costituito il nuovo movimento politico

Sinistra democratica per il socialismo europeo

Obiettivo del nuovo movimento è quello di riunire le forze della sinistra per cambiare l’Italia, i promotori del movimento organizzano una serata nella nostra città per illustrare scopi e progetti, l’appuntamento è per lunedì 11 giugno ore 21 presso la sala della Banca Popolare di Sondrio in via Amendola a Lecco.

È indetta una conferenza stampa per mercoledì 6 giugno alle ore 11 presso la sede Arci di Lecco in via Cantù per presentare l’iniziativa


Lecco 4 giugno 2007

Riferimento tel. Tino Magni 3355825567

venerdì 1 giugno 2007

11 giugno: iniziativa a Lecco

“Cambiare l’Italia unire la Sinistra”

Lunedì 11 giugno 2007 ore 21
presso la sala congressuale della
Banca Popolare di Sondrio
Via Amendola - Lecco
VEDI LA MAPPA

PRESENTAZIONE DEL MOVIMENTO

SINISTRA DEMOCRATICA PER IL SOCIALISMO EUROPEO

Introduce
Tino Magni

Interviene
Marco Fumagalli - deputato


Invitiamo a partecipare al dibattito le forze politiche, le donne, gli uomini:
insieme per dar forza,
spirito e unità ad un nuovo e concreto pensiero della sinistra

martedì 29 maggio 2007

Calabrese entusiasta del PD ora cambia idea

27 MAG - ''Avevo gia' detto a Calabrese chesarebbe finita cosi' ''. Lo ha detto Fabio Mussi, a Firenze per i 50 anni dell'Arci, commentando la lettera aperta di Omar Calabrese sul Corriere della Sera nella quale il semiologoafferma che il Pd e' peggio della Dc. ''Lui era entusiasta dell'Ulivo e ha continuato ad esserloanche quando l'Ulivo si andava impoverendo. Adesso vedo che e'arrivato alle mie stesse conclusioni e me ne rallegro. Ilproblema adesso e' farsi la domanda 'che fare'. Io questadomanda me la sono gia' posta''. (ANSA). CH/MB27-MAG-07 14:06 NNNN

Leggi tutta la lettera

Sinistra, Benetollo ne previde la deriva di valori

Firenze, 27 mag. (Adnkronos) - "Con Tom Benetollo vedevamo irischi di una deriva della sinistra, che potesse farle perdereautonomia, rappresentanza e densita' di valori: anche qui Tom avevavisto giusto". Lo ha detto il ministro dell'Universita', Fabio Mussi,in un passaggio del suo intervento alle celebrazioni per i 50 annidell'Arci, in corso a Firenze. Mussi ha ricordato la sua militanzagiovanile nell'associazione e il suo incontro con Tom Benetollo, lostorico presidente dell'Arci scomparso nel 2005.
(Fas/Gs/Adnkronos)27-MAG-07 12:02

Elezioni amministrative: un risultato su cui riflettere

La spallata scampata
Andrea Scarchilli , 28 maggio 2007

Nelle amministrative l'Unione tiene, vince a Genova, Taranto, L'Aquila e Agrigento. La Casa delle libertà va bene al Nord, a conferma di un trend in atto da almeno due anni. Affluenza in calo verticale
La sintesi l'ha fatta Antonello Soro, uno dei tre coordinatori del Partito democratico: "Abbiamo fatto un pareggio fuori casa".
___________

Il commento del premier sul voto amministrativo nei capoluoghi e nelle provincie
Elezioni, Prodi: "Risultato era attesoma il mio programma è di cinque anni"
Il Nord sarà una priorità. Non mi aspetto i risultati dopo un solo anno"
Elezioni, Prodi: "Risultato era attesoma il mio programma è di cinque anni"' src="http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/politica/amministrative/nord-prodi/stor_10484984_35060.jpg" width=280> ROMA - "Il risultato era atteso. Il Nord è e sarà una priorità". Queste le parole con cui Romano Prodi ha commentato il risultato delle elezioni amministrative. "Un presidente del Consiglio serio - dice il premier - non si attende i risultati già al primo anno". Al contrario, durante questo periodo il lavoro del governo "deve essere duro e serio, assumendosi i rischi'. Il raccolto arriva dopo 5 anni".

Commenta anche tu i risultati delle amministrative sul Forum

venerdì 18 maggio 2007

Nuovi gruppi parlamentari per Sinistra Democratica

Giovedì 17 maggio si è tenuta la Conferenza stampa di presentazione dei Gruppi parlamentari di "Sinistra democratica per il Socialismo Europeo".
Si sono costituiti i gruppi parlamentari di "Sinistra Democratica, per il Socialismo Europeo": 21 deputati, 12 senatori. Presidente del gruppo del Senato è stato eletto Cesare Salvi, vicepresidente Silvana Pisa. Presidente del gruppo parlamentare della Camera è stata eletta Titti Di Salvo, vicepresidente Valdo Spini.
Alla Camera le donne sono 8 su 21: è il gruppo più "rosa", ed è l'unico presieduto da una donna.
Di "Sinistra democratica" sono i vicepresidenti del Senato, Gavino Angius, e della Camera, Carlo Leoni.
Valdo Spini sarà indicato alla presidenza del comitato promotore del movimento "Sinistra democratica", fondato a Roma il 5 maggio.
"Sinistra democratica" è rappresentata al Parlamento europeo da quattro deputati, (Pasqualina Napoletano, Claudio Fava, Giovanni Berlinguer, Giulietto Chiesa), e fa parte integrante del gruppo socialista.
Sono membri del Governo, con il Ministro dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi, i sottosegretari Alfiero Grandi, Chiara Acciarini e Famiano Crucianelli.

domenica 13 maggio 2007

Sinistra Democratica di Lecco

Questo è il blog del movimento Sinistra Democratica di Lecco.
Questo spazio e' a disposizione di tutti coloro che sono interessati al nostro movimento e vogliono partecipare al dibattito politico nella nostra provincia e a livello nazionale sui temi che da sempre ci stanno piu' a cuore.