di Angelo Corti
Ho partecipato alla riunione di lunedi 1cm. in sala civica come da convocazine del volantino. Delusione e scoraggiamento.
Era la prima riunione di tutta la sinistra a cui partecipavo, forse le mie aspettative erano trppo alte, però credevo che ci fosse più responsabilità da parte di tutti e più sincerità nell'affrontare il delicato momento che attrversiamo.
Non pensavo di sentire ancora, dopo le esperienze del primo governo Prodi, (quello caduto sulle 35 ore che non voleva nessuno) i soliti pistolotti da parte dei deputati, senatori e rappresentanti di altre forse politiche.
Forse solo Magni a fatto un raginamento di prospettiva, ma purtroppo a parlato ai sordi.
Il rappresentante di P.R.C. a detto chiaro e tondo che non si scioglieranno, aggiungendo anche una castroneria sulla attuale legge finanziaria, affermando che l'attuale finanziaria e merito della loro battaglia, è merito della passata finanziaria che da la possibilità di farne una leggera, quindi non diciamo fesserie, e come sempre pensa di mettere cappello anche a questa iniziativa, i verdi pensano all'europa(sic.) i socialisti stanno bene dove sono (ma dove sono?) i comunisti italiani puntano ad avere uno 0,qualcosa in più di percentuale! allora dove andiamo? caro Magni comincio a pensare che forse era opportuno apettare prima di abbandonare i D.S. e non mi è piaciuto la sottile amara polemica da tè usata nei confronti del futuro P.D. anche in previsione di una futura collaborazione.
Gli italiani non sono di sinistra non lo sono mai stati, quindi bisogna pensare ad una struttura a sinistra che confermi le scelte di sinistra ma che si predisponga per una coalizione che non la escluda.
Veramente credevo di sentire cose nuove con nuovo entusiasmo, mi sono ritrovato in cose vecchie e con pochissima prospettiva, cambiamo subito rotta oppure favoriremo solo l'assenteismo elettorale che purtroppo è solo di sinistra.
Le proposte che bisogna fare sono quelle che devono convincere gente per esempio come mè, gente che è sempre vissuto a sinistra che non vuole più frazionismi, massimalismi, settarismi autolesionistici come la manifestazione del 20, alla quale se S.D. dovesse partecipare avrebbe tutta la mia riprovazione e dimostrerebbe di non aver capito come si stà nel popolo che ripeto è sempre stato nella sinstra.
Corti Angelo
giovedì 4 ottobre 2007
Delusione e scoraggiamento
Pubblicato da
Isa Lavelli
lì
10/04/2007
Etichette: dibattito















8 commenti:
Caro Angelo,
capisco molto bene il sentimento che descrivi nella tua email. Spesso anche a me sembra impossibile il percorso che stiamo intraprendendo. Spesso vedo negli altri partiti della sinistra un rimanere ancorati ai simboli perdendo di vista la necessità di guardare al futuro e mettere in campo iniziative che riescano a rendere le forze della sinistra incisive a livello nazionale sui temi che ci stanno più a cuore (lavoro, diritti, uguaglianza, giustizia...).
Noi veniamo da percorsi diversi rispetto a quelli dei partitelli dell'1% che stanno alla nostra sinistra.
I DS non esistono più, ha detto bene Fulvia Bandoli venerdì: a tutti noi sarebbe piaciuto che i DS restassero il grande partito della sinistra italiana. Purtroppo i dirigenti del nostro ex partito hanno fatto una scelta diversa che nessuna persona di sinistra può accettare. Su questo sono categorica e lo hanno detto chiaramente anche i nostri ex leader: "il PD è un partito di centro".
Quindi la discussione sul PD è ormai acqua passata, noi abbiamo fatto un'altra scelta, ponderata e attentamente meditata: uscire dal percorso di fondazione del PD affinché anche in Italia si continuasse ad utilizzare la parola "sinistra" in politica.
Adesso il tema è come ridare respiro politico a una sinistra che come dici giustamente tu spesso ce la mette tutta a rendersi poco credibile. E solo rendendo la sinistra più credibile potremo aspirare ad essere alleati alla pari del PD, che pure in questi mesi sembra guardare ad alleanze diverse da quelle che avevano dato vita all'Ulivo.
Io penso che un'alleanza elettorale tra le sinistre sia un percorso assolutamente obbligato, e lo sanno bene anche i nostri politici a Roma. Altrimenti quelli che noi definiamo i "partiti della sinistra" spariranno alle prossime elezioni. Certo il momento in cui chiederemo a Rifondazione di sciogliersi e dare vita a qualcosa d'altro può sembrarci ancora lontano. Non sto dicendo che l'obiettivo finale non sia quello di creare un partito più grande, plurale, ma ora dobbiamo riuscire solo a trovare un programma, una base di idee e soprattutto di argomenti concreti che possano far riacquisire alla sinistra la credibilità che negli ultimi dieci anni ha perso e che divisa non riuscirà a riavere.
Quindi dico ad Angelo e a tutti, non abbattiamoci! Quando siamo usciti dai DS sapevamo tutti che sarebbe stata dura ma la strada è questa, ce lo chiede il nostro popolo, quello a cui facevi riferimento anche tu, e un popolo della sinistra esiste ancora, sta a noi non deluderlo ancora.
Non voglio farla troppo lunga e invito Angelo a continuare a partecipare con la passione che esce dalla sua email alla discussione che si aprirà nei prossimi mesi in Sinistra Democratica e nella sinistra di questo paese.
Mi verrebbe da concludere "che il cielo ci assista" ma mi sembra del tutto inappropriato!
Il coordinatore provinciale di Sinistra Democratica di Lecco
Isabella Lavelli
Sono d'accordissimo con Isabella ma capisco anche Angelo perchè un certo scoraggiamento l'ho avuto anche io ieri sera e non getto la spugna solo perchè non vedo alternative diverse per una persona che ancora crede di essere di sinistra.
Credo però sia ora che la spinta arrivi non più solo dal basso ma anche dall'alto! E' ora, secondo me, che anche livello nazionale arrivi un messaggio forte, di rinnovamento o meglio di "svecchiamento" anche del linguaggio presupposto indispensabile per parlare alle nuove generazioni.
Spero solamente che d'ora in poi si faccia un salto in avanti e che si cominci a parlare di proposte concrete per la costruzione di un programma che dia delle risposte ai problemi delle persone altrimenti si capisce perchè un Grillo possa avere così tanto successo.
Carissimo Angelo
condividendo quanto ha scritto Isabella nella sua risposta vorrei confessarti quali erano le idee che mi frullavano nella testa quando al congresso dei DS ho scelto consapevolmente di fare una battaglia contro la maggioranza del partito che aveva deciso lo scioglimento dello stesso per dare vita alla costituzione del PD,(ritirarmi a vita privata, iscrivermi ad uno dei partiti della sinistra esistenti)
La scelta di dare vita al movimento di Sinistra Democratica che aveva come obiettivo un altro progetto quale quello di lanciare una costituente della sinistra in ITALIA che fosse in grado di mettere in discussione gli steccati e le divisioni che si sono prodotti in cento anni di storia passata lo vista come una grande opportunità di impegno personale per continuare a fare politica attiva consapevole che la strada sarebbe stata piena di ostacoli a partire dal fatto che la storia della sinistra è piena di distingui sulle proprie identità ideologiche sul fatto che si fa a gara a chi è più di sinistra dell'altro di difesa dei propri spazi di potere a volte conquistati anche con grandi sacrefici e potrei continuare per dirti che ero e sono ben coscente che il percorso sarà longo e difficile in quanto concordo con TE che NOI dobbiamo essere in grado di costruire un foza politica non minoritaria non settaria e quindi che deve essere propositiva cioè per dirla con degli slogan che sappia stare in mezzo alla gente comune che sappia vivere le proprie contraddizioni e coglierne le pulsioni che sappia dare risposte concrete ai loro bisogni senza vellitarismi ecc.
Per costruire una sinistra plurale e popolare tutti dovrebbere avere il coraggio di mettersi in discussione in quanto anche noi siamo coinvolti dai mali della politica attuale e quindi capisco la tua critica al dibattito dell'altra sera anche se va dato merito positivo ai compagni e compagne che hanno organizzato l'incontro in quanto è solo dal confronto a viso aperto che si possono superare gli ostacoli e le divergenze
infine se tu mi chiedi qual'è la mia previsione su una reale possibilità di realizzare l'unità della sinistra la mia risposta è che il risultato non è scontato anche se sono convinto che oggi è l'unica cosa che ritengo valga la pena di spendersi sia personalmente che colletivamente per questo invito Te e tutti gli altri a continuare una battaglia che deve trovare nel territorio una costante pressione sui gruppi dirigenti al fine divisione che ha volte sono più nominali che sostanziali
Non ho frequentato assiduamente, da giovane, come militante, né il vecchio PC né gli ambienti di sinistra ma ho sempre avuto rispetto per le evoluzioni che questa si è data negli ultimi 50 anni. Ne ho seguito , più che le vicissitudini scissorie, la capacità di AUTORIGENERARSI alla luce dei nuovi tempi cercando di adeguare una RISPOSTA di POLITICA alle esigenze sempre nuove di un POPOLO che cambia nelle sue abitudini ed aspettative sociali.
Oggi la mia scelta è essere con QUELLA SINISTRA che sa ancora far affiorare i VALORI che l’hanno originata e che OCCORRE RIMARCARE PRIMA E SOPRA_TUTTO in ogni questione pubblica, politica o sociale.
Dignità della Persona ed Estensione a tutti dei Diritti Fondamentali.
Oggi i DIRITTI (esistono solo se fruibili da tutti!) sono messi in secondo piano dal POTERE DEL DENARO, sia che si chiami “privatizzare” “mercato” o quel che è inutile vi accenni ; occorre darsi una scrollata, almeno ogni tanto, dalla routine informativa che ci viene propinata.
La serata di Lunedì è stata chiaramente ripropositrice di un Insieme di valori di riferimento per una nuova coalizione di appartenenti a pur “antichi partiti” (ha fatto bene a rimarcare la storia del suo A.Parini, perché un Matteotti per me val bene 1000 Craxi!) che vogliono ridarsi virtuosamente nella Politica.
Oggi una Nuova Sinistra capace di allearsi nei Valori, più che un partito di inciuci con i Poteri, è la miglior risposta per i Ceti (storicamente più deboli) che sempre hanno sostenuto il vecchio PSi, PC prima , DS poi. Altrimenti sì che andrà persa la peculiarità originale con grande danno per un equilibrio politico in Italia.
care/i compagne/i,
mi dispiace di non aver potuto partecipare ai vari incontri recenti, ma vi seguo sulla posta e condivido con voi le attese per il futuro di una sinistra che sappia affermare sulla scena politica idee e pratiche adeguate ai compiti che ci stanno di fronte. Ma lo sguardo sui compiti da affrontare non va da sè, dipende dalla nostra visione di società. Perciò non è banale un rapido schizzo sulla nostra identità profonda.
Siamo tra quelli che hanno deciso di continuare a comprendere le situazioni e progettare la costruzione di una società secondo un criterio di sinistra. Anche oggi sinistra si può dire in diversi modi. Per noi che non veniamo dal nulla ma dalla militanza nei DS, vuol dire che il riferimento al socialismo europeo è decisivo.
Ciò significa:
- aver acquisito definitivamente il rapporto essenziale esistente tra idea socialista e democrazia, a tutti i livelli e in tutti gli ambiti (partito nuovo compreso);
- che all'interno di quel rapporto scopriamo e difendiamo il pluralismo come espressione della diversità costitutiva della realtà liberata;
- che, perciò, la laicità privata e pubblica è una pratica imprescindibile di rispetto dell'altro e di se stessi;
- che la responsabilità individuale, o soggettività conquistata nelle lotte collettive di libertà e giustizia, va sempre vissuta e rivendicata, a tutti i livelli (partito nuovo compreso);
Tutte ciò costituisce il nostro abito mentale e pratico. In una parola, è l'abito socialista.
Cosa ci distingue dal militante del partito democratico?
Per ora una sola cosa: la non negoziabilità di questo modo d'essere. Per il militante del PD invece, .. parliamone...
Non spaventiamoci e non affliggiamoci per le difficoltà che incontreremo; credo che la storia a venire è, ancora e malgrado tutto, dalla nostra parte.
La delusione e lo scoramento che ha provato Angelo lunedì sera sono sentimenti che ho provato e provo molto spesso nell'attività politica e amministrativa, ma non quando c'è discussione tra tante persone (come ce n'erano lunedì sera - il dibattito è andato avanti fino a mezzanotte) anche se le posizioni sono differenti, ma soprattutto quando ti senti solo ( e io mi sono sentito solo molto spesso in questi anni) e sembra che la tua battaglia sia una "lotta contro i mulini a vento".
Forse il problema vero è che in questi anni non ci sono stati momenti di discussione tra il popolo di sinistra, ma si è delegato tutto ai vertici e ai teatrini di "porta a porta" o di "ballarò" . L'impegno politico da tanti anni non è più dibattito sui contenuti ma solo sui contenitori o peggio se è più simpatico un "leader" o un altro.
Così sono prevalsi nella società e nella poltica i valori della destra (cultura dell'immagine, individualismo, razzismo,."privato è bello pubblico è brutto"- "bisogna ridurre le tasse....poi chi se ne frega della spesa sociale; "federalismo separatista di stampo leghista......).
E' chiaro che per cambiare bisogna purtroppo fare ancora tanta strada e dare ancora tante ore della nostra vita...........proprio perchè i valori del popolo della sinistra ritornino ad essere maggioritari nella società.
Io sono ancora iscritto ai DS e vorrei esserlo ancora: è che i Ds sono stati sciolti e dal 14 ottobre ci sarà un vuoto tremendo nella poltica nazionale. Anch'io, come Angelo, vorrei aspettare ad abbandonare i DS; purtroppo è il nostro partito a non esserci più. La forza maggioritaria della sinistra non esiste più per lasciare il posto ad un partito (il PD) che sceglie il leader senza sapere per fare che cosa; che non sceglie da che parte stare tra lavoratori e capitale; che non sceglie tra scuola pubblica e privata; che non sceglie tra Stato laico e Stato confessionale; .... . E' questo che mi scoraggia più di tutto. E' questo che crea la voglia di mollare tutto e l'assenteismo di sinistra.
Tutti concetti che avevo già espresso in una attivo pubblico presso la sede dei Ds di Calolziocorte (a cui anche Angelo era presente) prima del congresso di aprile.
Detto questo però non vedo alternative ad un lavoro lungo, che parta innanzitutto da noi, il popolo di sinistra, per costringere all'unità, facendo capire che non è un'opzione politica ma una ragione di vita e di sopravvivenza.
Per fare questo ben vengano i dibattiti, gli scazzi, le manifestazioni, purchè in un tempo ragionevole si arrivi a risultati concreti ( ad esempio presentarci tutti insieme alle elezioni politiche per fare un polo di sinistra nell'Unione). Secondo me, come hanno evidenziato anche gli interventi di lunedì, se parliamo di proposte concrete ci sono molti punti in comune, molto più dei punti che dividono o delle "rendite" dei dirigenti nazionali.
L'importante è che ci impegniamo in tanti.... spero anche Angelo che peraltro con il suo intervento ha già contribuito ad un dibattito che può solo arricchire
non posso che associare anche il mio pensiero e le mie sensazioni a queste importanti considerazioni e a questi "segnali di fumo" che si sono levati.
Ben venga una espressione di disagio, di malessere, di scoramento, se provoca in contrapposizione la voglia di esserci di cercare risposte e percorsi comuni.
Io ho molto sofferto la decisione dei DS di arrivare al PD e non ho nascosto i miei dubbi e le mie paure x la definizione di una entità che, come già altri hanno detto prima e meglio di me, mi sembra un contenitore ma di qualcosa che non mi rappresenta, e, x questo motivo, ho deciso di essere in Sinistra Democratica, consapevole che tanti sarebbero stati gli ostacoli e i paletti da superare xchè èanche vero che è spesso più comodo e agevole stare (magari mugugando) dove si è tanti e più difficile ogni volta contarsi x capire se tutti i pezzi sono al loro posto o se qualcuno si è lasciato via......
Ma condivido quanto espresso con passione dagli amici e compagni che sono intervenuti e mando un abbraccio speciale a Isabella e Eleonora.
A Tino un pensiero di stima e apprezzamento
A Corrado come sempre un grazie,
A Angelo Corti un'amichevole : sei sempre il solito rompib....... ma sarai contento di avere smosso le acque...
A tutti noi che ci vogliamo credere: non lasciamoci scoraggiare e troviamo i punti (e lanciamo ponti) x lavorare insieme.
ciao a tutti,
adesso, dopo aver espresso molte sensazioni e considerazioni condovisibili e utili in merito alla nostra situazione politica e quella più in generale (ringrazio personalmente le tante voci) ricominciamo a parlare di "che fare noi....." Abbiamo certamente la necessità di trovare il "banbolo della matassa" e quindi, probabilmente faremo ancora qualche buco ma, visto che ci crediamo e siamo spinti da grandi convinzioni proseguiamo.
Dopo il 20 ottobre ci organizziamo per incontrare i compagni di Merate per ipotizzare qualche iniziativa, attendo idee e proposte,,,,,,
interndo coinvogere anche l'Arci di qualla zona che ha un buon seguito e tanta voglia di confronto
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