venerdì 21 dicembre 2007

Buon Natale dalla CGIL di Lecco

In occasione delle feste natalizie è buona abitudine scambiarsi gli auguri, a volte sentiti, a volte di maniera e a volte anche un po’ ipocriti.
La Cgil di Lecco ha deciso per un augurio diverso dal solito, infatti auguriamo a tutta la nostra città un 2008 di pace e giustizia, ma soprattutto chiediamo a tutti un impegno a non dimenticare la tragedia delle morti sul lavoro.
Da parte nostra, continueremo, anzi aumenteremo il nostro impegno perché avvertiamo ogni incidente sul lavoro come una nostra sconfitta, lo faremo aumentando la formazione ai delegati sindacali, incrementando gli incontri con i lavoratori per sensibilizzarli.

Chiediamo a tutti il medesimo impegno, agli organi di vigilanza e di controllo, alle autorità competenti, a tutti coloro che ritengono donne e uomini più importanti del profitto, chiediamo alle nostre controparti naturali di accettare con noi questa sfida, poniamoci un grande obiettivo per il 2008, nella nostra provincia, nessun morto sul lavoro.

Per evitare incidenti è fondamentale la prevenzione ma è anche indispensabile la repressione, è una parola che non amiamo, ma siamo convinto che tra tanti imprenditori onesti che rispettano norme e leggi, ne esistono ancora troppi che non esitano a mettere a rischio la vita dei propri dipendenti per guadagnare qualche euro in più, che troppe volte costringono i lavoratori a non rispettare le più elementari norme di sicurezza per terminare prima il lavoro.

Chiediamo in particola modo alle Amministrazioni Pubbliche di vigilare su appalti subappalti, perché quasi sempre per ridurre i costi chi partecipa alle gare pubbliche tagli sui costi della sicurezza, magari rispettando la forma ma non la sostanza.

Questo è il nostro augurio per il prossimo anno e per non dimenticare abbiamo dispiegato sulla nostra sede di via Besonda a Lecco un enorme striscione con la scritta:

BASTA MORTI SUL LAVORO

In occasione delle feste verrà illuminato perché tutti coloro che passano lo vedano, riflettano e ci aiutino in questa difficile ma indispensabile battaglia di civiltà.

Alberto Anghileri
Segretario generale Cgil Lecco

La Riforma elettorale

Riportiamo dal Sito di Sinistra Democratica alcune riflessioni sulla Riforma Elettorale, a cura di Stefano Baldazzi.

La discussione fra i partiti sulla legge elettorale rischia di diventare l’ennesima occasione di scontro all’interno della maggioranza di governo e anche fra i partiti della sinistra arcobaleno appena nata.
La bozza Bianco ha di fatto creato ulteriori divisioni e il dibattito rischia di diventare incomprensibile per i cittadini.
Vorrei pertanto partire da quale dovrebbe essere l’obiettivo o gli obiettivi di una seria riforma elettorale .
  • 1° obiettivo : diminuire la frammentazione del sistema partitico
Credo sia sotto gli occhi di tutti la frantumazione del sistema politico italiano, che consta di oltre 20 partiti in Parlamento e che causa litigiosità, instabilità a livello di governo, aumento dei costi della politica, disaffezione dei cittadini o peggio qualunquismo.
Non vi è pertanto alcun motivo per difendere l’attuale proliferare di partiti, ergo è indispensabile inserire una soglia di sbarramento tale da diminuire il numero dei partiti rappresentati in Parlamento a un massimo di 5-6.
Una soglia del 5% sembra rispondere a tale obiettivo se unita a una riforma dei regolamenti parlamentari che impedisca la nascita di formazioni politiche non presenti al momento del voto.

  • 2° obiettivo : dare ai cittadini il potere di scegliere i loro rappresentanti.
In una democrazia degna di tal nome non possono essere i partiti a decidere chi deve entrare in parlamento, come accaduto nel 2006 con le liste bloccate.
Ai cittadini va ridato il diritto di scegliere chi li debba rappresentare e la reintroduzione delle preferenze ( non prevista nella bozza Bianco ) è un altro passo necessario per adeguare la legge elettorale alle esigenze della democrazia.
  • 3° obiettivo : garantire maggioranze di governo stabili e omogenee.
Qui sta secondo me il punto più debole della bozza Bianco e della proposta di Veltroni. Senza il premio di maggioranza un sistema proporzionale, anche con lo sbarramento, non garantisce maggioranze certe e obbliga come in Germania alla grande coalizione fra forze politiche di opposto orientamento.
Inoltre il premio di maggioranza ( da modificare da regionale a nazionale anche al Senato ) costringe i partiti a presentarsi davanti agli elettori già coalizzati e non da soli , permettendo all’elettore di scegliere la coalizione che lo governerà.
Rispetto all’attuale sistema elettorale , l’introduzione di uno sbarramento al 5% sotto il quale nessuna forza politica partecipa al premio di maggioranza, garantirebbe la nascita di coalizioni di governo più coese in quanto formate da forze politiche meno numerose e più vicine di ora dal punto di vista politico-programmatico.
  • 4° obiettivo : impedire il trasformismo parlamentare.
Questo malcostume della politica italiana va eliminato legiferando in modo tale da impedire il salto della quaglia da una coalizione all’altra, in barba della scelta di voto fatta dal cittadino.
  • 5°obiettivo : impedire il candidato onnipresente.
Uno dei difetti della attuale normativa sta nella possibilità di candidarsi in tutte le circoscrizioni, scelta che personalizza ancora di più la politica enfatizzando i leader nazionali a scapito della vicinanza fra eletto ed elettore. Va messo un limite ( non più di 3 ) al numero di circoscrizioni dove lo stesso candidato si può presentare.
Si può anche ragionare sulla possibilità di far votare anche per il Senato i giovani fra i 18 e i 25 anni, come per la Camera , visto che non si vede alcun motivo per limitare il diritto di voto di questa fascia di età alla sola Camera bassa , dato che Camera e Senato hanno esattamente gli stessi poteri.
A mio avviso una tale riforma della legge elettorale va nella direzione di una evoluzione positiva del nostro sistema politico e di un rafforzamento del potere di decidere da parte dei cittadini.

Un ultimo aspetto che vorrei toccare riguarda il voto degli immigrati regolari, che vivono nel nostro Paese e contribuiscono al suo sviluppo con il lavoro e il pagamento delle tasse.
E’ giusto garantire a chi vive da tempo nel nostro Paese ( 5 anni ) e vive del proprio lavoro e rispetta le nostre leggi il diritto di voto e anche la possibilità di candidarsi.
Non credo che abbiano meno diritto degli italiani all’estero di votare per il nostro Parlamento e di avere propri rappresentanti.
Comprendo che quest’ultimo punto sia troppo prematuro per la discussione attuale, ma una forza di sinistra dovrebbe affrontare a breve il tema in questione. L’integrazione per essere vera non può essere solo economico-sociale, ma anche politica.

Mi preoccupa la discussione all’interno della sinistra arcobaleno, divisa fra i fautori del sistema tedesco come Rifondazione e gli antagonisti dello sbarramento come il Pdci.
Credo che se abbiamo deciso di federarci con l’obiettivo di dare più forza ai valori e alle idee della sinistra , la riforma della legge elettorale rappresenta un banco di prova fondamentale.
Ribadisco che se prevalgono gli egoismi di partito la sinistra arcobaleno avrà vita breve.
Occorre trovare una posizione comune come sinistra arcobaleno, da confrontare con il Pd e andare al tavolo con l’opposizione, forti di una piattaforma condivisa a livello di maggioranza.
Sul tema della riforma elettorale può cadere il governo Prodi, rischio da evitare assolutamente.

Come sinistra democratica siamo nati per unire la sinistra e fare da promotori di una nuova forza politica che modifica le forme della politica e il rapporto fra classi dirigenti e base.
Anche la discussione sulla legge elettorale non dovrebbe essere di pertinenza esclusiva dei dirigenti di partito, ma aperta ai contributi degli iscritti e dei cittadini.

lunedì 10 dicembre 2007

...capisco che devo continuare

Alcuni sostengono che il mondo si stia perfezionando per il riavvicinamento a Dio, che il mondo si stia perfezionando, che cercando la luce,ormai siamo vicini alla meta, ma ancora non ci credo,ancora non vedo la fine del tunnel,ancora rimango smarrito e rattristato, mi rammarico nel vedere la pena di morte procedere senza imbarazzo, mi rammarico nel vedere la pena di morte che devono subire i lavoratori delle acciaierie Krupp,mi rammarico nell'intuire che non pagherà nessuno, che non vi sarà scalpore,scandalo o colpevoli, e che resteranno altri orfani, allora capisco, capisco che devo continuare a lottare, ad imporre i miei principi, se non agli altri, almeno a me stesso e devo
combattere per non sentire piu' le accuse di idealista o visionario, ma vorrei sentirmi dire ogni tanto che la democrazia è onestà.

Jacopo

Notizie da Roma....


Sul sito www.lassemblea.org si trova veramente di tutto!!

Documento dei giovani -leggi-

FORUM TEMATICI:
- Lavoro/Welfare
- Libertà/Diritti
- Disarmo/Europa
- Democrazia e partecipazione
- Ambiente /Clima
- Conoscenza e innovazione
- Legalità
- Migranti e cittadinanza

Dichiarazione conclusiva di intenti -leggi-
Il simbolo -scarica-



giovedì 6 dicembre 2007

8-9 Dicembre: Stati Generali della Sinistra e degli Ecologisti

L'appuntamento è fissato per le ore 14.00 di sabato 8 dicembre nel padiglione 10 entrando dall'Ingresso Nord, i lavori si svolgeranno in 8 workshop tematici.
Domenica 9 dicembre, dalle ore 9.30, l'Assemblea si svolgerà in plenaria e sarà divisa in due momenti. Una prima parte nella quale interverranno "testimonial" qualificati e interlocutori sui temi dei forum. Nella seconda parte, invece, i quattro segretari dei movimenti politici.