'Siamo disposti a votare un governo a termine, quindi di breve durata e con un mandato limitato su pochi punti programmatici, purche' non ne facciano parte i trasformisti che hanno rovesciato il governo Prodi e che hanno tradito il mandato elettorale'.
E' quanto riferisce il ministro Fabio Mussi, leader di Sinistra democratica, al termine del colloquio con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, nell'ambito delle consultazioni avviate a seguito della crisi di governo.
Il leader sd spiega poi quali debbano essere i
punti programmatici di un 'eventuale governo a termine'.
In materia di legge elettorale, mussi sottolinea che 'non puo' avere un mandato di sostenere o favorire qualunque nuova legge elettorale, ma bisogna ripartire dalla Bozza Bianco, dal testo al quale la Commissione Affari costituzionali del Senato stava per dare il suo voto'.
Un esecutivo a termine, quindi, per il ministro della Ricerca e dell'Universita', che dia 'piena applicazione al comma 4 dell'articolo 1 della finanziaria, che prevede di destinare ogni eventuale extragettito, a partire quindi dalla trimestrale di cassa, a salari e redditi piu' bassi'.
Inoltre, tra i punti programmatici, l'impulso per
applicare concretamente la legge sul lavoro, 'per evitare la strage continua', e l'introduzione di alcuni 'elementi di moralizzazione, come ad esempio sulle nomine nel campo della sanita' e degli enti pubblici'.
mussi quindi sottolinea che questo eventuale governo possa essere composto anche dai 'trasformisti', ma non chiude ad una eventuale partecipazione di forze politiche di centrodestra.
Per il leader sd, e' piu' importante la condivisione e il sostegno a punti programmatici comuni, piuttosto che il colore politico. Mussi poi ricorda l'impegno di Sinistra democratica per 'realizzare l'unita' della sinistra, con un progetto identitario comune, che possa sfociare anche in liste elettorali' alle prossime elezioni.
Il leader sd non crede alla possibilita' che possa, tra le ipotesi in campo, nascere un esecutivo di tipo tecnico, sulla scia anche dell'esempio del governo Ciampi del '93 e infine, a chi insiste sulla possibilita' che i 'trasformisti' possano, condividendo i punti programmatici entrare a far parte del governo a termine, ribadisce il suo no puntualizzando: 'Uno dei punti programmatici e' la decenza'.