In seguito alla partecipazione di Virginio Brivio, presidente della provincia di Lecco, alla nostra assemblea congressuale, ha preso avvio un percorso politico in vista delle elezioni provinciali della prossima primavera.
Sinistra Democratica, rinnovando la fiducia nel presidente Brivio e nell'operato della Giunta in questi anni, desidera promuovere nella nostra provincia un dialogo con tutti i partiti della sinistra per elaborare insieme una serie di proposte programmatiche per la nostra provincia.
Lavoreremo affinchè si arrivi a una lista unitaria della sinistra alle elezioni provinciali ma soprattutto vorremmo essere di stimolo a un largo processo partecipativo e di coinvolgimento dei cittadini nell'elaborazione del programma.
venerdì 29 agosto 2008
Verso le provinciali
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Isa Lavelli
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8/29/2008
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Etichette: elezioni, elezioni provinciali 2009
Scuola: salto all'indietro
Le nuove linee guida in materia di scuola illustrate dalla ministra-panzer Gelmini gridano vendetta.
Niente più "buono", "sufficiente", "distinto".
A scuola si torna ai voti: anche alle elementari e alle medie la valutazione verrà espressa numericamente, con valutazioni in decimali, proprio come accade alle superiori.
Ritorno al voto in condotta
Novità anche per i ragazzi di licei e istituti tecnici, che d'ora in poi dovranno stare molto attenti a come si comportano in classe. Fino ad oggi infatti il voto in condotta ha avuto solo un valore simbolico, non determinante ai fini della promozione o della bocciatura. Anche il ragazzo più maleducato, se portato in consiglio di classe con un sette o addirittura un sei, poteva confidare nella promozione, grazie alla media dei voti delle altre materie. Da quest'anno invece il voto in condotta farà media e con un cinque sarà prevista l'automatica bocciatura.
Verso il maestro unico alle elementari.
Il ritorno al voto sarà accompagnato dal giudizio per ogni singola materia, e in cantiere c'è anche il progetto del maestro unico per ogni classe. "Il Consiglio dei Ministri ha espresso parere favorevole in merito al ritorno al maestro unico per la scuola primaria - ha detto il ministro - Il provvedimento sarà contenuto nel piano programmatico per la scuola contenuto nella Finanziaria e su cui stiamo lavorando con il ministro Tremonti".
Penso che l'impostazione del governo in tema di scuola e istruzione sia ormai chiarissima.
Studenti e sindacati sono già sul piede di guerra e anche i partiti della sinistra dovranno essere in grado di mettere in campo una seria opposizione, nelle scuole con studenti e insegnanti, a questo modello classista di scuola, visto che come al solito il Partito Democratico avanzerà solo qualche tiepida puntualizzazione...
Isa
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Isa Lavelli
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8/29/2008
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Etichette: autunno caldo, politica, scuola
mercoledì 6 agosto 2008
Saltano i fondi per l'epidurale!!!
Il decreto del 23 aprile scorso, che stabiliva una nuova lista di cure gratuite, è stato revocato dal governo a causa della mancanza di copertura economica. Diverse prestazioni denominate ‘LEA’ (livelli essenziali di assistenza) sono ora fortemente a rischio. Tra queste il parto epidurale (più note come ‘parto indolore’), già scarsamente praticato nella penisole: solo il 4% delle partorienti vi ricorre, contro una media europea decisamente più alta.
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Isa Lavelli
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8/06/2008
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lunedì 4 agosto 2008
di ritorno dal campo ECOSY
L'ECOSY è l'organizzazione giovanile del Partito dei Socialisti Europei e ogni due anni organizza un campeggio con più di 2000 giovani provenienti da tutta Europa, che si incontrano per discutere e fornire un contributo politico dal mondo giovanile al PSE.
Quest'anno, il campeggio al quale ho partecipato si è tenuto a Carpentras (Francia) ed è stato un interessante momento di scambio e confronto sui temi del socialismo europeo.
I giovani di Sinistra Democratica erano quasi una trentina, eppure abbiamo dovuto partecipare come ospiti visto che, forse non tutti sanno, Sinistra Democratica non fa formalmente parte del PSE.
C'erano invece, a pieno titolo, i giovani dell'ex Sinistra Giovanile, resuscitata in occasione del campeggio.
Spiegare la situazione italiana agli stranieri era, a dir poco, un'impresa titanica.
Come delegazione di Sinistra Democratica abbiamo fatto alcuni incontri e ne è emersa la necessità di avere maggiore chiarezza rispetto alla posizione del nostro movimento nei confronti del socialismo europeo.
Mi sembra che nei discorsi di Fava e altri al congresso di Chianciano, questa chiarezza non ci sia ancora. Non dimentichiamo che la battaglia congressuale nei DS, in seguito alla quale abbiamo abbandonato il percorso di formazione del PD, si è giocata in larga misura su questo importante tema.
Inoltre mi sembra che il processo di unità a sinistra non possa, anche in relazione alla chiusura che viene dal congresso di Rifondazione, prescindere da un dialogo con il Partito Socialista.
La mia opinione, inoltre, è che Sinistra Democratica debba costituirsi come un soggetto autonomo, dotato di una precisa identità, magari anche in forma di partito per avere un ruolo più attivo in un processo di unitarietà (di unità non è davvero più il caso di parlare) all'interno della sinistra.
La nostra casa è quella del socialismo europeo e l'idea di essere un movimento senza una vera anima per facilitare il processo di unità della sinistra si è rivelata fallimentare, sia da un punto di vista politico che meramente elettorale.
Oggi c'è bisogno di Sinistra Democratica, più di ieri. Il congresso di Rifondazione si è chiuso con una posizione netta della quale dobbiamo prendere atto e non possiamo invitare Nichi Vendola alla chiusura della nostra festa nazionale per tenere viva una speranza che non c'è. Fare l'unità con chi ci sta, oltre ad essere una soluzione molto debole, non può significare raccogliere i cocci delle mozioni che sono risultate minoritarie nei vari congressi.
Ritengo che con le europee e le elezioni amministrative alle porte non ci sia tempo da perdere e Sinistra Democratica debba immediatamente mettere in campo un proprio progetto, fortemente legato al socialismo europeo, autonomo e in grado di confrontarsi con il PD, nell'ottica di ricostruire un'alleanza, non certo un'annessione.
Rispetto alle amministrative poi, non mi piace per nulla la linea politica del "ogni territorio faccia un po' come crede". Occorre che a livello nazionale si faccia un discorso serio con il PD e solo se ci sono le condizioni politiche si facciano accordi a livello locale. Anche in questo vorrei che SD avesse una posizione più netta altrimenti saremo sempre delle banderuole che seguono il vento, incapaci di governare gli eventi.
Isabella Lavelli
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Isa Lavelli
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8/04/2008
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